Tutti gli aggiornamenti, i comunicati ufficiali e le azioni del Comitato sul territorio di Sarroch.
Emergenza16 giugno 2026
Benzene a 45 ppb in mezz'ora: odori insopportabili a Sarroch
Il Comitato Civico Ambiente e Salute ha ricevuto centinaia di segnalazioni dai residenti di Sarroch per un forte odore di idrocarburi diffuso in tutto il paese. I sensori hanno registrato un incremento del benzene da valori prossimi allo zero a circa 45 ppb in meno di mezz'ora, con il toluene in significativo aumento.
Numerosi cittadini riferiscono di non riuscire a stare in casa nemmeno a finestre chiuse.
«Per la gravità della situazione, abbiamo contattato la Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Cagliari (115) per segnalare che il nostro Presidente, disabile grave affetto da importanti patologie respiratorie, è stato costretto ad allontanarsi temporaneamente dal paese a causa delle condizioni ambientali percepite.»
«I grafici evidenziano un significativo aumento dei valori registrati. La situazione merita attenzione immediata e la massima trasparenza verso la cittadinanza.»
Esposto in Procura: 60 pagine su emissioni, benzene e rischio sanitario
Il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch ha formalmente presentato un esposto all'Autorità Giudiziaria, composto da oltre 60 pagine di documentazione riguardante gravi criticità ambientali e sanitarie nel territorio comunale.
L'esposto ricostruisce eventi già segnalati formalmente, senza mai aver ricevuto adeguato riscontro dalle autorità competenti:
• Episodi ripetuti di aria irrespirabile e miasmi persistenti
• Rilevazioni anomale di composti organici volatili, tra cui benzene (cancerogeno classe 1 IARC)
• Esposizione documentata in ambienti scolastici, con minori presenti
• Assenza di misure preventive e di informazione ai cittadini
Il Comitato ha inoltre chiesto che il Comune di Sarroch si costituisca parte civile nei procedimenti penali a tutela dei propri cittadini.
I destinatari dell'esposto includono: Prefettura di Cagliari, ASL, ARPAS Sardegna, ISPRA, Ministero dell'Ambiente, Garante per l'infanzia e l'adolescenza.
Incendio impianto CCR Saras: il Comune tace, i cittadini no
Un incendio ha interessato l'impianto CCR (Continuous Catalytic Reformer) della raffineria Saras di Sarroch. I cittadini hanno appreso la notizia nel pomeriggio esclusivamente da fonti esterne e canali giornalistici, mentre le istituzioni locali hanno mantenuto il silenzio per oltre 24 ore.
Il Comitato Civico ha emesso un durissimo comunicato:
«I cittadini hanno appreso la notizia il pomeriggio da fonti esterne, da canali giornalistici.»
«Su un evento verificatosi all'interno di un impianto industriale di tale rilievo, il silenzio istituzionale è inaccettabile.»
«Su fatti di questa natura non può esistere alcuna opacità nei rapporti tra il soggetto controllato e le autorità preposte al controllo.»
Il Comitato ha formalmente richiesto chiarimenti urgenti sulla dinamica dell'incendio, le cause, le sostanze rilasciate nell'ambiente e le procedure di sicurezza attivate, interpellando: Ministero dell'Ambiente, ARPAS Sardegna, ISPRA, Prefettura di Cagliari, Vigili del Fuoco, Sarlux/Saras.
Riesame AIA: il Comitato rileva gravi criticità nei documenti Sarlux
Nel corso del procedimento di revisione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la raffineria Sarlux di Sarroch — avviato dal MASE per la prima volta in vent'anni anche grazie alle pressioni del Comitato — sono emersi gravi problemi.
Il Comitato ha analizzato in profondità la documentazione presentata dal gestore al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), rilevando gravi irregolarità e incongruenze tecniche.
Il Comitato ha formalmente sollecitato l'intervento del MASE affinché vengano richieste integrazioni e chiarimenti al gestore prima di procedere con il riesame, e ha chiesto che vengano coinvolti esperti tecnici indipendenti nel processo di valutazione.
Il Comitato propone un fondo di responsabilità sociale con Sarlux
Il Comitato Civico ha avanzato una proposta concreta per la tutela ambientale indipendente: la creazione di un fondo strutturato di responsabilità sociale d'impresa (CSR) con Sarlux, finalizzato a finanziare monitoraggi ambientali indipendenti, prevenzione e informazione ambientale, senza costi per i cittadini.
L'iniziativa mira a garantire controlli terzi e indipendenti sulle emissioni, sottraendoli alla gestione esclusiva del gestore, a beneficio dell'intera comunità di Sarroch.
Masu: «In 16 anni la centralina mobile ha percorso appena 1.100 km»
Il portavoce del Comitato, Giampaolo Masu, in un'intervista denuncia la cronica mancanza di trasparenza nei dati ambientali a Sarroch.
«Il problema non è la tecnologia ma la mancata trasparenza» afferma Masu, sottolineando come la centralina mobile di monitoraggio ambientale, in 16 anni di attività, abbia percorso appena 1.100 km — un dato che evidenzia quanto sporadici siano i controlli reali sul territorio.
Masu ricorda ai cittadini: «L'aria che sto respirando ogni giorno, la respiri anche tu che leggi.»
Nell'intervista vengono denunciate: una riunione "segreta" della Commissione ambientale con un delegato Saras, episodi di torce nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre, e il ruolo ritenuto inadeguato degli assessori all'Ambiente che si sono succeduti.